venerdì 3 agosto 2012

Spadini


Molti santi hanno un loro dolce: i bignè di San Giuseppe, i rametti di San Sebastiano, il dolce di San Michele, gli occhi di Santa Lucia, le olivette e le minne (seni) di vergine o cassatelle di Sant’Agata, il gelo di “mellone” per Santa Rosalia, le teste di turco per la Madonna delle Milizie, il raviolo dolce di Sant’Apollonia, i biscotti di San Valentino, i mostaccioli di San Francesco, gli uccelletti di Sant’Antonio da Padova, le teste ru puorcu (teste del maiale) di Sant’Antonio abate, ecc. Il dottore dei gentili però non ha un dolce collegato al proprio nome, si è quindi pensato di crearne uno appositamente per l’occasione mettendo insieme pasta frolla e pasta di mandorle o marzapane. Con la prima si realizza la spada e con la seconda la serpe: ecco gli spaduzzi (spadini), un dolcetto per rievocare le gesta di San Paolo. Si può poi usare un glitter alimentare rosso per disegnare la lingua.

Ingredienti per circa 500 g di pasta frolla:
225 g di farina 00
25 g di farina di polpa di carrube
125 g di burro g 250
125 g di zucchero semolato g 250
1 uovo
1 pizzico di sale fino
Scorza di limone grattugiata

Procedimento
Tagliare il burro in pomata (morbido) a cubetti, amalgamare le polveri, aggiungervi il burro e cominciare a farlo scivolare tra le dita con la farina (sabbiatura della frolla). Aggiungere all’impasto lo zucchero, la buccia di limone grattugiata, il sale e l’uovo, quindi impastare velocemente fino a formare un composto omogeneo, lavorando l’impasto il meno possibile. Coprire con pellicola, far riposare in frigorifero per almeno 30 minuti circa e utilizzare secondo necessità.
Stendere la pasta e realizzare dei cilindretti con cui poi si andrà a realizzare la spada, mettere in una placca da forno e cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per circa 20 minuti, controllare la cottura gli ultimi cinque minuti per evitare di bruciare il prodotto.

Ingredienti per circa 500 g di composto:
Zucchero g 250
Mandorle sgusciate e spellate g 250
Acqua g 75
Acqua di fiori d’arancio o essenza di mandorle n. 2 cucchiai
Colorante verde per alimenti q.b.

Preparazione
Versare lo zucchero, meno un cucchiaio, in una casseruola di rame o acciaio inox, inumidire con un 75 g di acqua e mettere sul fuoco. Tritare finemente le mandorle, con il cucchiaio di zucchero rimasto, nel cutter o mixer e versarli in una ciotola. Quando lo zucchero avrà assunto un aspetto vischioso, toglierlo dal fuoco e aspettare che cominci ad intorbidire; versarlo sulle mandorle tritate e impastare con l’aiuto di un cucchiaio di legno. 
Proseguire la lavorazione a mano su un piano in marmo, aggiungendo acqua di fiori d’arancio o essenza di mandorle, fino ad ottenere un panetto liscio ed uniforme.
Vista comunque la facile reperibilità si consiglia di utilizzare i panetti già pronti.
Aggiungere al panetto il colorante verde per alimenti e formare dei piccoli serpenti da attorcigliare al biscotto a forma di spada, si può tracciare la lingua utilizzando un glitter alimentare rosso.

La ricetta sarà presente nel libro « Sulle orme di San Paolo », prossimamente pubblicato in edizione digitale, nel capitolo sull'enogastronomia legata al Santo.
I due impasti di base della ricetta sono stati presi invece da « Dolci bicchieri » di Giuseppe e Maria Mazzarella.



1 commento:

  1. Mi piace scoprire ricette tipiche....particolare...Complimenti

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